lunedì 16 novembre 2015

Si discute

Anche se abbiamo ancora da scrivere e alcuni devono ancora mettersi d'accordo su come finirà il loro racconto, la prof. ci ha chiesto di leggerli in classe.
Alcuni non volevano, perché il racconto non era finito, allora lei ci ha detto di guardare come sarebbero stati giudicati i racconti e poi di ascoltare quello che avevano scritto gli altri gruppi e di provare a giudicare, così poi facevamo in tempo a correggere.
Abbiamo preso la "checklist" sul racconto. L'abbiamo trovata sul sito di "Scrittori di classe".
Una checklist è una specie di lista della spesa, solo che invece delle cose da comprare ci sono le cose da scrivere per controllare se tutto è a posto.
Poi la prof ha letto i racconti come erano fino a quel momento. Ha voluto leggerli lei perché legge meglio (eh eh eh) e perché così tutti i racconti erano uguali.
Qualcuno, però, ha detto subito quale gli piaceva di più.
Intanto abbiamo anche trovato dei difetti, perché certe cose non si capivano.
Per esempio non si capiva perché Isabella non ha riconosciuto subito suo fratello, però chi ha scritto ha spiegato che erano passati tanti anni e lui prima era un bambino e poi si incontrano da grandi. Allora chi non era del gruppo ha detto che, però, questo non si capiva bene, così dopo loro hanno corretto un po'.
Secondo una di noi anche il racconto dello sport non andava bene, perché gli scrittori hanno scritto anche un po' di mistero ma poi il colpevole si faceva scoprire subito come uno sciocco. Così anche loro hanno dovuto cambiare.
La prof. ha detto che quando lei ci corregge i temi e ci dice le stesse cose, noi non ascoltiamo e invece qui ci siamo accorti da soli degli errori.
Poi, siccome mancava ancora un po' alla fine dell'ora, ci ha anche spiegato che avevamo fatto un lavoro di Editor (non di editori), cioè di correttori di tutto quello che non funzionava nel racconto degli altri.
Le brutte, i disegni, il lavoro preparatorio

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