venerdì 15 febbraio 2013

Paperman

Un altro concorrente al premio di miglior cortometraggio. Stavolta, è di una casa famosa, la Walt Dinsney, che ha unito la tecnologia dei cartoni animati generati dal computer e le tecniche dell'animazione disegnata a mano. Il filmato è in bianco e nero (si dice: stile minimalista, perché non usa grandi cose, colori, effetti speciali o altro, ma reisce a commuovere con pochi particolari), e racconta la storia di un giovane uomo solitario, a New York City, verso la metà del secolo scorso (circa il 1950, quindi). Il suo destino prende una piega inaspettata dopo l'incontro casuale con una ragazza sulla banchina del metro. I due si perdono di vista (una prende un treno, l'altro no), ma il giovane ha una seconda possibilità quando...
Be', vedete voi che cosa succede.
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