giovedì 26 aprile 2012

Non soltanto vacanza

Capita, sempre, che il 25 aprile sia vacanza.
Capita, spesso, che il 25 aprile sia sentito soltanto come una vacanza.
Ma, se siamo a casa da scuola, è perché, anni e anni fa, qualcuno si è battuto, è morto, ha preso posizione anche per noi.
Non solo affinché possiamo stare a casa, ma affinché oggi, e qui, possiamo dire quello che pensiamo, quello che vogliamo. Affinché, magari, possiamo lasciare che tutti possano dire quello che pensano, quello che vogliono, anche quando non è quello che pensiamo noi, anche quando pensano pensieri che non vanno d'accordo con i nostri.
Ricordiamo il 25 aprile un giorno dopo, a scuola. Ma, ancora, ricordiamo.
Un filmato particolare, che dura circa un'ora, e che racconta la storia del 25 aprile del 1945 attrvaerso i diari di chi, quel giorno, l'ha vissuto.

3 commenti:

  1. Molto bello, e soprattutto utile perchè pochi il 25 aprile si ricordano che è stato il giorno della Liberazione dell' Italia dalla Seconda Guerra Mondiale, grazie in particolare al servizio di molti italiani( partigiani), oltre che all'aiuto degli Alleati. Comunque senza adare tanto lontano, io non ci ho mai riflettuto a lungo sul significato di questo importante giorno per l' Italia; sul perchè ci fanno stare a casa.

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  2. Bella anche la ricostruzione attraverso i diari di tutti quelli che, da una parte e dall'altra, hanno vissuto in quei giorni.

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  3. E' vero, molto bello il filmato. Prima stavamo a casa e il 25 aprile ci pareva una normale festa, ma studiando la storia...

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